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L’atlante della costa. Fotografia, paesaggio e ricerca nella città di Palermo
Ogni città costruisce la propria identità attraverso alcuni luoghi nei quali storia, geografia e trasformazioni urbane si condensano con particolare intensità. A Palermo questo luogo coincide con la costa. Non rappresenta semplicemente il limite fisico tra terra e mare, ma il margine nel quale si sono sedimentate le principali vicende della città contemporanea: l’espansione urbana, il porto, il “sacco” edilizio, la progressiva perdita del rapporto con il mare, i tentativi di ricostruire nuovi spazi pubblici e una diversa consapevolezza del paesaggio.
Da oltre quarant’anni la mia ricerca fotografica assume questo margine come campo privilegiato di osservazione. Non con l’intento di descriverlo, ma di costruire un archivio delle sue trasformazioni. La fotografia diventa così uno strumento di conoscenza, capace di mettere in relazione tempi differenti, di confrontare permanenze e mutamenti, di interrogare la memoria dei luoghi attraverso la loro continua riscrittura.
Le prime campagne fotografiche dedicate alla costa palermitana, realizzate nella seconda metà degli anni Ottanta, nascono come un rilievo sistematico dello stato dei luoghi. Col tempo quelle immagini hanno assunto un valore diverso da quello originario. Oggi costituiscono una testimonianza storica di un paesaggio profondamente modificato e permettono di leggere, con la distanza del tempo, le dinamiche che hanno ridefinito il rapporto tra Palermo e il suo mare.
Fin dall’inizio la ricerca si è collocata al confine tra fotografia, architettura e storia del territorio. L’osservazione diretta è stata costantemente affiancata dal confronto con le rappresentazioni storiche della città: le vedute dei viaggiatori del Settecento e dell’Ottocento, la cartografia storica, le iconografie del Grand Tour, le immagini della modernizzazione novecentesca. Ogni nuova fotografia nasceva così dal dialogo con altre immagini, lontane nel tempo ma ancora capaci di orientare la lettura del presente.
In questa prospettiva, la fotografia non documenta semplicemente la realtà, ma costruisce interpretazioni. Il paesaggio non viene considerato un dato naturale, bensì un organismo culturale nel quale natura e storia, infrastrutture, architetture e pratiche sociali concorrono a definire una forma in continua evoluzione. È questa idea di paesaggio che attraversa l’intero percorso di ricerca, dalle indagini dedicate alla costa fino ai più recenti progetti rivolti ai paesi dell’interno della Sicilia, nei quali memoria storica e interpretazione contemporanea diventano strumenti complementari di lettura del territorio.
Le pubblicazioni, le mostre e i progetti espositivi non costituiscono episodi autonomi, ma i diversi esiti di un’unica ricerca. Le città di Palermo ha proposto una lettura della città come insieme di stratificazioni e di identità multiple, superando ogni rappresentazione unitaria. La riflessione sul rapporto tra città e porto, sviluppata anche in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo e in occasione della Biennale di Architettura di Venezia, ha spostato l’attenzione sul waterfront come luogo di mediazione tra infrastruttura, paesaggio e spazio pubblico. Le ricerche dedicate alle periferie hanno esteso questo sguardo ai margini della città contemporanea, mentre esperienze come Manifesta hanno mostrato come anche le ferite del territorio possano diventare dispositivi critici di osservazione e di progetto.
Parallelamente, la docenza nell’Accademia di Belle Arti e le collaborazioni con numerosi artisti ha ampliato progressivamente il campo della ricerca. La fotografia è entrata in dialogo con il video, la pittura, il suono e l’installazione, dando origine a esperienze espositive nelle quali linguaggi differenti concorrono alla costruzione di una lettura complessa del paesaggio urbano. L’interdisciplinarità non rappresenta un semplice ampliamento dei mezzi espressivi, ma la naturale conseguenza della consapevolezza che la città contemporanea non può più essere interpretata attraverso un unico linguaggio.
Negli ultimi anni questa ricerca si è ulteriormente estesa ai temi del paesaggio mediterraneo, della relazione tra natura e architettura e della costruzione culturale del territorio, mantenendo costante il dialogo tra ricerca artistica, progetto urbano e riflessione critica. Anche le esperienze più recenti confermano la continuità di un metodo che considera l’immagine non come prodotto concluso, ma come parte di un processo conoscitivo.
Guardando oggi l’insieme di queste fotografie, emerge con chiarezza che esse non raccontano soltanto Palermo. Raccontano il tempo di Palermo. Ogni immagine è una verifica, un ritorno, un confronto con ciò che il paesaggio conserva e con ciò che inevitabilmente trasforma. L’archivio costruito in oltre quattro decenni diventa così un atlante aperto della città, nel quale ogni fotografia trova significato non isolatamente, ma nella relazione con tutte le altre.
La selezione qui presentata non vuole dunque offrire una sintesi celebrativa di un percorso personale. Propone piuttosto alcuni frammenti di questo atlante. Ogni fotografia costituisce una tessera di una ricerca ancora in corso, nella convinzione che il paesaggio non sia mai un’immagine definitiva, ma un processo continuo di interpretazione, memoria e progetto. È proprio in questa tensione tra documento e visione, tra osservazione e costruzione critica, che la fotografia continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per comprendere la città contemporanea.

Veduta di Palermo con il Tempietto Belmonte, 2018. (© Sandro Scalia).

Vista dall’elicottero sul porto di Palermo, 2005. (© Sandro Scalia).

Molo Trapezoidale, 2007. (© Sandro Scalia).

La Cala, 2011. (© Sandro Scalia).

Vista da Villa Igiea, 1990. (© Sandro Scalia).

Chimica Arenella, 1990. (© Sandro Scalia).

Antico stabilimento balneare, Mondello, 1990. (© Sandro Scalia).

Costa Sud, 1990. (© Sandro Scalia).

Istituto Roosevelt Addaura, 1990. (© Sandro Scalia).

Vista di Palermo dalla Costa Sud, 1990. (© Sandro Scalia).

Gru Italimpianti, 2011. (© Sandro Scalia).

Vista della Cala dalle gru Italimpianti, 2007. (© Sandro Scalia).

Porto di Palermo, 2005. (© Sandro Scalia).

Porta Felice, 2005. (© Sandro Scalia).

Vista sulla città, 2005. (© Sandro Scalia).

Vista sulla città, 2005. (© Sandro Scalia).

Foro Italico, 2006. (© Sandro Scalia).

Molo Trapezoidale, 2026. (© Sandro Scalia).

Mondello, 2022. (© Sandro Scalia).

Via Emerico Amari, 2026. (© Sandro Scalia).

Il porto, 2026. (© Sandro Scalia).

Il porto, 2026. (© Sandro Scalia).

Arenella, 2024. (© Sandro Scalia).

Acquasanta, 2024. (© Sandro Scalia).

Progetto di recupero del Foro Italico di Italo Rota, 2005. (© Sandro Scalia).
IMMAGINE INIZIALE | Pizzo Sella, 2018. (© Sandro Scalia).
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LETTURE COMPLEMENTARI
Repertorio bibliografico dell’autore su Palermo (selezione):
Carta, M. (a cura di), Palermo. Biografia progettuale di una città aumentata, LetteraVentidue, Siracusa 2021.
Film Commission, Location guide Sicilia, fotografie di S. Scalia, Ed. Kalòs, Palermo 2009.
Lo Nardo, S., Giovan Battista Filippo Basile, fotografie di S. Scalia, Ed. Cosimo Panini, Modena 1995.
Mostra Internazionale di Architettura, Città-Porto. 10. Mostra Internazionale di Architettura, La Biennale di Venezia, Marsilio, Venezia 2006.
Piraino, R., Flaibani, A. (a cura di), Guida ai giardini pubblici di Palermo, Salvare Palermo, Palermo 2015.
Scalia, S. (ideato da), Valtorta, R. (a cura di), Mappa-mondo, Dario Cimorelli Editore, Milano 2024.
Scalia, S. (a cura di), Le città di Palermo, testi di R. Valtorta, M. Faletra, Ed. Charta, Milano 2000.
Scalia, S., Mezze luci/half light, a cura di D. Lacagnina, Ed. Ultreya, Milano 2008.
Scalia, S., Palermo Porto, Ready Made, Milano 2006.
Scalia, S. (a cura di), Palermo/periferie, testi di S. Scalia, R. Valtorta, M. R. Mancuso, Ed. ABAPA, Palermo 2020.
Scalia, S., Purpura, A. (a cura di), Città e mare, dalle vedute dell’Ottocento alla fotografia contemporanea, Civica Galleria d’Arte Moderna, Palermo 2003.
Scalia, S., Purpura, A. (a cura di), Città e mare, dalle vedute dell’Ottocento alla fotografia contemporanea, Civica Galleria d’Arte Moderna, Palermo 2003.
Sciascia, A., Architettura contemporanea a Palermo, fotografie di S. Scalia, Epos Ed., Palermo 1999.
Sciascia, A. (a cura di), Natura, Architettura, Città, riscrivere il sacco di Palermo, fotografie di S. Scalia, Libri Ed., Palermo 2025.
Troisi, S. (a cura di), Vedute e luoghi di Palermo nei secoli XVIII e XIX, fotografie di S. Scalia, Ed. Ariete/Gam, Palermo 1996.



Alcuni titoli suggeriti con la relativa documentazione fotografica.