Palermo Looks to the Sea Once More: Institutional Synergy and Strategic Governance Reshaping the Waterfront
Interview with Roberto LAGALLA, Mayor of the Metropolitan City of Palermo

8 Agosto, 2026


INTERVISTATO | Roberto LAGALLA, Sindaco della Città Metropolitana di Palermo

Roberto LAGALLA |

La trasformazione del waterfront rappresenta uno dei pilastri della visione di città che stiamo costruendo. Per troppo tempo Palermo ha vissuto voltando le spalle al proprio mare, separata da infrastrutture, recinzioni e da una pianificazione che non ha saputo valorizzare questa straordinaria risorsa. Oggi stiamo invertendo questa tendenza grazie a una forte collaborazione istituzionale con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, la Regione Siciliana e tutti gli enti coinvolti.
L’obiettivo è ricostruire un rapporto organico tra città e mare, non soltanto dal punto di vista urbanistico, ma anche economico, sociale, culturale e ambientale. Il waterfront non è un progetto isolato: è il punto di partenza di una strategia che coinvolge l’intero sistema costiero, dal porto commerciale alla Costa Sud.
I prossimi passi riguardano il completamento delle connessioni pedonali e ciclabili, il recupero delle aree degradate, il miglioramento dell’accessibilità, la riqualificazione del Foro Italico, di Sant’Erasmo e della foce dell’Oreto, fino ad arrivare alla completa rigenerazione della Costa Sud. Parallelamente, stiamo lavorando agli strumenti di pianificazione, come il nuovo Piano Urbanistico Generale e il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, che definiranno una visione unitaria dello sviluppo costiero per i prossimi decenni.

Roberto LAGALLA |

Il nuovo Piano Urbanistico Generale restituisce al mare un ruolo centrale nello sviluppo della città. Non immagina il waterfront come una semplice successione di interventi edilizi, ma come una grande infrastruttura urbana capace di collegare quartieri, funzioni pubbliche, mobilità sostenibile, servizi, cultura e attività economiche.
Questa impostazione trova una naturale integrazione con il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, che consentirà finalmente una gestione ordinata e programmata delle aree costiere, individuando le destinazioni d’uso, valorizzando gli spazi pubblici, tutelando l’ambiente e favorendo investimenti privati compatibili con l’interesse collettivo.
Le difficoltà non mancano. Occorre coordinare competenze diverse tra Comune, Autorità Portuale, Regione e Demanio, reperire risorse e rispettare vincoli ambientali e paesaggistici. Ma oggi esiste una condivisione istituzionale che negli anni passati è mancata e che rappresenta il presupposto indispensabile per trasformare questa visione in realtà.

Roberto LAGALLA |

Il Molo Trapezoidale ha dimostrato concretamente quanto i cittadini desiderassero riappropriarsi del mare. Migliaia di persone frequentano quotidianamente uno spazio che fino a pochi anni fa era sostanzialmente inaccessibile. Questo ci conferma che la rigenerazione urbana produce anche inclusione sociale e nuova qualità della vita.
Ma il nostro obiettivo è molto più ambizioso. Il waterfront deve diventare un sistema continuo che parte dal porto, attraversa il Foro Italico, Sant’Erasmo, la foce dell’Oreto e arriva fino alla Costa Sud. Ogni intervento contribuisce a costruire una rete di spazi pubblici, aree verdi, percorsi ciclopedonali, servizi e attività economiche.
Particolare attenzione è rivolta alla Costa Sud, che rappresenta una delle grandi sfide urbanistiche della Palermo dei prossimi anni. Qui la riqualificazione non significa soltanto recuperare il litorale, ma anche restituire dignità ai quartieri, migliorare la qualità ambientale, creare nuove opportunità occupazionali e rilanciare un territorio che per troppo tempo è rimasto ai margini dello sviluppo cittadino.

Roberto LAGALLA |

Un waterfront vive se è abitato. Non basta realizzare opere pubbliche: occorre creare contenuti, servizi e occasioni di partecipazione.
Vogliamo che questi spazi ospitino manifestazioni culturali, eventi sportivi, iniziative dedicate ai giovani, attività artistiche, percorsi museali e servizi per le famiglie. Allo stesso tempo immaginiamo che possano diventare luoghi attrattivi anche per imprese innovative, startup, professionisti e attività legate all’economia del mare, alla blue economy, alla ricerca e all’innovazione tecnologica.
La collaborazione con Università, ITS, imprese e sistema portuale può trasformare queste aree in laboratori permanenti di innovazione, favorendo la nascita di nuove professionalità e trattenendo sul territorio tanti giovani che oggi sono spesso costretti a cercare opportunità altrove. Palermo proprio in questi anni si sta muovendo in questa direzione se si considera che è diventata capitale italiana e tra i principali punti di riferimento a livello internazionale dei nomadi digitali.

Roberto LAGALLA |

Il porto di Palermo rappresenta uno dei principali motori economici della Sicilia e la crescita del traffico crocieristico costituisce un’opportunità straordinaria per il commercio, la ristorazione, la cultura e i servizi.
La nostra responsabilità è fare in modo che questa crescita sia sostenibile. Per questo lavoriamo insieme all’Autorità Portuale su diversi fronti: elettrificazione delle banchine per ridurre le emissioni delle navi, miglioramento della mobilità, incremento del trasporto pubblico, gestione dei flussi turistici e valorizzazione di itinerari che distribuiscano i visitatori anche oltre il centro storico.
Il turismo deve rappresentare un’opportunità per tutta la città senza compromettere la qualità della vita dei residenti. È questo il principio che guida ogni nostra scelta.

Roberto LAGALLA |

La riqualificazione del waterfront non può prescindere dalla soluzione del nodo della mobilità.
Via Crispi rappresenta oggi uno dei principali punti critici della città. Stiamo lavorando insieme all’Autorità Portuale per ripensarne progressivamente il ruolo, migliorando l’accessibilità al porto, realizzando nuove connessioni pedonali, favorendo l’intermodalità e sviluppando percorsi ciclabili e spazi pubblici più sicuri.
Gli interventi previsti su via Amari, la nuova passerella di collegamento con il porto e le future opere di riorganizzazione della viabilità vanno proprio nella direzione di ricucire la frattura storica tra la città e il mare, privilegiando una mobilità sempre più sostenibile.

Roberto LAGALLA |

Opere di questa complessità richiedono una governance solida e una programmazione finanziaria altrettanto efficace.
Il Comune svolge un ruolo di coordinamento istituzionale fondamentale, lavorando con Regione, Governo nazionale, Autorità Portuale e Unione Europea per intercettare risorse, accelerare le procedure e garantire la coerenza tra i diversi programmi di investimento.
L’obiettivo non è semplicemente realizzare infrastrutture, ma fare in modo che ogni euro investito produca benefici concreti in termini di qualità urbana, occupazione, servizi e crescita economica. Per questo la programmazione si basa su una visione integrata e non su interventi isolati.

Roberto LAGALLA |

La rigenerazione del waterfront non può fermarsi al centro della città.
La vera sfida è estendere questa trasformazione alla Costa Sud, che rappresenta una delle più grandi occasioni di rigenerazione urbana dell’intero Mezzogiorno. Qui insistono importanti progetti di riqualificazione ambientale, il recupero della foce dell’Oreto, il risanamento delle aree costiere, la valorizzazione del litorale e nuove connessioni con i quartieri.
In questo quadro assume un’importanza decisiva anche il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, che consentirà di pianificare in maniera organica l’intero sistema costiero, superando interventi frammentati e restituendo finalmente ai cittadini un mare accessibile, ordinato e sostenibile.
La Palermo del futuro non sarà soltanto una città che guarda il mare, ma una città che vive il mare come elemento identitario, motore economico, spazio pubblico e fattore di inclusione sociale. È questa la direzione nella quale stiamo lavorando: una città che ricuce le proprie fratture storiche, valorizza tutte le sue coste e costruisce sviluppo senza lasciare indietro nessun quartiere.




Article reference for citation:

GIOVINAZZI, Oriana. “Palermo torna a guardare il mare: sinergia istituzionale e governance strategica per ridisegnare il waterfront. Intervista con Roberto LAGALLA, Sindaco della Città Metropolitana di Palermo”. PORTUS | Port-City Relationship and Urban Waterfront Redevelopment, 51 (August 2026). RETE Publisher, Venice. ISSN 2282-5789.
URL: https://portusonline.org/palermo-looks-to-the-sea-once-more-interview-with-roberto-lagalla/