╔
Palermo tutto l’anno: l’Autorità Portuale e la vitalità economica, turistica e non solo della città
Introduzione
A partire dal 2017 l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha avviato una rilevante attività di programmazione, progettazione e potenziamento infrastrutturale, una vera e propria “rivoluzione portuale” che ha portato lo scalo palermitano a divenire simbolo di un nuovo modello di sviluppo territoriale, sempre più competitivo su scala nazionale e internazionale e capace di offrire servizi e attività, ma anche economia ed occupazione per la comunità locale, nell’arco di tutto l’anno. Dagli interventi di rigenerazione urbana che hanno dato vita a nuovi spazi con diverse destinazioni d’uso – da quella commerciale a quella socio-culturale – aperti a turisti e residenti, al rinnovo e riqualificazione di strutture e servizi turistici, dall’ottimizzazione dei cantieri alla razionalizzazione dei flussi (merci e passeggeri), si sta assistendo ad una totale rinascita del waterfront che, oltre ad aver restituito alla città il suo rapporto diretto con il mare, si è configurato come potente attrattore di economie.
Palermo si colloca ormai stabilmente tra le mete crocieristiche più importanti del Mediterraneo (nel 2025 sfiorato il milione di movimenti passeggeri stimati, 996.484, con il 2026 stabilizzatosi su questa nuova soglia), è anche punto di partenza e di arrivo per numerosi collegamenti ferry nazionali e internazionali (nel 2025 1.649.306), e sta altresì lavorando per potenziare il turismo nautico incentivando tanto i diportisti stanziali quanto quelli turistici. Un’utenza complessiva sempre più vicina ai 3 milioni di passeggeri, e che appare sempre più distribuita nei vari mesi dell’anno portando ad allungare la stagione fino a renderla continua, pur con i suoi andamenti.
Risposte Turismo ha realizzato nel corso dell’intero 2024, per conto della – ed in collaborazione con – l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, un ampio lavoro di approfondimento sul maritime tourism, articolato in quattro macrotemi – la stagionalità, l’occupazione, l’accoglienza, gli investimenti – ciascuno dei quali protagonista di uno specifico report, cui si aggiunge un altro output che sintetizza i risultati di una indagine a campione sui turisti del mare giunti a Palermo nel corso dello stesso anno.
Senza voler riprendere tutte le informazioni ed i dettagli contenuti nei vari report che compongono il ventaglio di risultati del lavoro realizzato, questo articolo racconta cosa realmente sia, cosa comporti e come si sviluppi, per Palermo, il maritime tourism, mettendo al centro proprio la domanda, i turisti – e dunque i crocieristi, i passeggeri di traghetti ed aliscafi, i proprietari di yacht ed imbarcazioni da diporto o chi le noleggia – ripercorrendo le scelte e le modalità più frequenti di arrivo e presenza a Palermo, approfittandone per tornare a mettere in risalto alcune evidenze fondamentali, utili agli operatori ed agli amministratori pubblici per approcciarsi al meglio a questo prezioso fenomeno.
I turisti del mare e Palermo: una relazione profondamente proficua
Il porto di Palermo accoglie quasi un milione di crocieristi e 1,6 milioni di passeggeri di ferry e aliscafi, a cui si affiancano circa 4.000 turisti nautici transitati nei marina palermitani, per un totale di 2,6 milioni di turisti del mare accolti e movimentati. Il porto di Palermo nel 2024 ha accolto quasi un milione di crocieristi e 1,6 milioni di passeggeri di ferry e aliscafi, a cui si affiancano circa 4.000 turisti nautici transitati nei marina palermitani, per un totale di 2,6 milioni di turisti del mare accolti e movimentati. Ma quando e come arrivano? I turisti del mare raggiungono Palermo durante tutto l’anno, sebbene emerga una stagionalità più marcata nei mesi estivi: i crocieristi sono i meglio distribuiti, con tassi di concentrazione nei vari mesi che vanno tra il 4% e il 12%; i turisti nautici prediligono la stagione estiva, in particolare tra luglio e settembre, facendo registrare volumi molto bassi nel periodo invernale; mentre i passeggeri di ferry e aliscafi mostrano un picco stagionale concentrato soprattutto nel mese di agosto (21%) e un andamento leggermente oscillante, ma comunque sempre sostenuto, nei restanti mesi dell’anno.
Il percorso del turista del mare a Palermo. (Fonte: Risposte Turismo per Autorità di Sistema Portuale Mare di Sicilia Occidentale “Palermo Tutto l’Anno”, 2024).

In tutte le stagioni dell’anno, la maggior parte dei turisti del mare scelgono il periodo in cui svolgere la propria vacanza a Palermo in considerazione dei propri impegni lavorativi. Tuttavia, la quota di coloro che indicano questo come motivo principale è nettamente più elevata tra chi si muove nei mesi estivi (il 58,5% di chi ha viaggiato tra giugno e luglio, ed il 69,7% di chi ha viaggiato tra agosto e settembre): un esito piuttosto prevedibile, alla luce del periodo di vacanza che accomuna gran parte degli italiani e non solo. Va anche segnalato come più di un quinto di chi ha svolto la vacanza nella stagione primaverile è stato mosso da motivazioni di tipo economico, immaginando di poter risparmiare viaggiando in quel periodo, mentre chi ha scelto di raggiungere Palermo nei mesi autunnali, lo ha fatto anche per evitare l’affollamento tipico di altri periodi dell’anno (30,6%) e per ricercare condizioni climatiche migliori (18,2%), evitando quindi il caldo eccessivo.
I turisti del mare apprezzano particolarmente la città palermitana al punto che quasi 9 su 10 ritengono probabile un loro ritorno in futuro. Vacanze “in” mare che contribuiscono moltissimo a far conoscere Palermo, visto che gran parte di essi vi arrivano per la prima volta (44,4% del campione indagato dal team di ricerca di Risposte Turismo nel 2024, con punte più alte per i crocieristi). I passeggeri ferry che giungono in città con il proprio mezzo e, prima dell’imbarco o dopo lo sbarco, decidono di fermarsi nel centro storico e dintorni possono scegliere fra diverse possibilità, tra parcheggi pubblici e privati, garage e posteggi in strada con strisce blu. I turisti nautici, infine, raramente arrivano in città con un’automobile propria per poi partire con l’imbarcazione: 7 su 10 arrivano già in barca, e non pochi utilizzano l’aereo.
Distribuzione mensile del traffico di turisti del mare a Palermo (quote %), 2024. (Fonte: Elaborazione Risposte Turismo su dati forniti dall’AdSP MSOcc e dai marina palermitani, 2024).

Numerosi sono stati gli investimenti che l’AdSP MSOcc ha sostenuto negli ultimi anni – e che ha programmato per i prossimi – al fine di realizzare infrastrutture capaci di offrire la migliore ospitalità per i turisti del mare, fungendo al contempo da spazi di aggregazione per la popolazione locale e cerniera tra area portuale e centro storico. Strutture diverse, finalizzate a soddisfare i desiderata delle diverse categorie di maritime tourist, ognuna con caratteristiche e necessità in parte differenti.
Occupazione e investimenti per accogliere i turisti del mare
L’arrivo dei turisti nautici nei marina e porti turistici palermitani attiva varie opportunità di lavoro, coinvolgendo aziende e professionisti di diversi settori. Risposte Turismo ha stimato – applicando un principio di prudenza – che l’arrivo di uno yacht di medie dimensioni (di circa 20-25 metri) possa impiegare direttamente una decina di lavoratori. L’arrivo dei crocieristi al porto, che generalmente si fermano un giorno, attiva in maniera diretta un numero di lavoratori significativamente più elevato rispetto a quelli coinvolti con l’arrivo dei turisti nautici: da coloro che sono impiegati strettamente nell’area portuale, fino a quelli del comparto turistico-culturale locale. Le stime – realizzate anche in questo caso con un principio di prudenza – portano ad indicare in almeno 170 i lavoratori attivati direttamente da un accosto cruise. Per quanto riguarda in particolare il coinvolgimento di chi opera nel comparto turistico e culturale, in media una cruise call attiva 20-25 guide turistiche (circa 10 in bassa stagione). Con i bus turistici ed i relativi accompagnatori di viaggio si attivano circa 30 lavoratori, a cui si aggiungono i 16 tassisti a cui è consentito l’accesso all’area portuale (oltre ai centinaia che operano nelle aree subito fuori dal porto, come in Via F. Crispi, e altre realtà locali, come gli Apecar e i cocchieri). La terza, ma non meno importante, categoria di turisti del mare che raggiunge il porto di Palermo è quella dei passeggeri di navi ferry e aliscafi che coinvolge un importante numero di lavoratori e realtà. Tuttavia, si deve tenere presente che in questo caso l’occupazione attivata si collega ad uno spostamento di passeggeri e turisti la cui motivazione di viaggio non è necessariamente legata a dinamiche turistiche (si pensi alle merci, ai lavoratori pendolari, agli spostamenti per motivi familiari, etc.), e con una permanenza media e una potenziale ricorsività superiore a quella del crocierista. Risposte Turismo ha stimato – sempre secondo un principio di prudenza – almeno 100 lavoratori direttamente coinvolti da un accosto ferry. Tra i lavoratori operativi nell’area portuale, per ogni scalo si individuano da 4 a 8 addetti alla biglietteria delle singole compagnie, circa 6-8 ormeggiatori (in media oltre 20 al giorno), 25-50 marittimi e circa 6-10 dipendenti di Portitalia. Per quanto l’attività di OSP (Operazioni e Servizi Portuali che dal 2020 si occupa di vari servizi di terra) sia legata principalmente al comparto crociere, il servizio di indirizzamento e viabilità va a influire anche sull’arrivo e partenza dei traghetti (20-25 dipendenti coinvolti). L’intervento dei rimorchiatori e del corpo piloti, come accennato in precedenza, non è obbligatorio ma richiesto in specifiche occasioni. Più contenuto ma rilevante il numero attivato da accosti degli aliscafi verso le isole. La clientela dei traghetti e aliscafi appare più propensa a fermarsi in città prima dell’imbarco o dopo lo sbarco, attivando quindi anche la filiera della ricettività e la ristorazione serale. In particolare, ristoranti e bar (soprattutto quelli più vicini al porto), supermercati e generi di prima necessità, taxi (per quanto una quota di passeggeri si imbarchi o sbarchi con proprio mezzo), ed alberghi o altre strutture ricettive (anche in questo caso, soprattutto quelle vicine al porto).
Oltre alla realizzazione di strutture capaci di accogliere, movimentare e offrire tutti i servizi necessari ai turisti del mare, l’AdSP a Palermo si è impegnata a concretizzare anche altre opere ed interventi a supporto, in toto o in parte, del maritime tourism. Complessivamente, al fine di favorire l’incremento dei flussi di turisti del mare nel porto di Palermo e di fornire loro la migliore ospitalità ed accoglienza, l’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale ha investito somme pari a 428 milioni di euro per interventi completati o che sarebbero stati ultimati entro il 2025, a cui si aggiungono almeno altri 165 milioni collegati ad opere in corso di progettazione, per un totale di almeno 593 milioni di euro investiti dalla sola Authority per il maritime tourism nelle aree portuali e retroportuali palermitane. A questi, si affiancano gli interventi promossi da altri soggetti di natura privata, che hanno investito almeno 27 milioni di euro tra opere recentemente completate, in corso di ultimazione e progetti che verranno avviati a breve.
L’ascolto dei turisti del mare
A Palermo la metà dei turisti del mare che devono imbarcarsi scelgono di trascorrere almeno una notte in città – e, tra questi, quasi i tre quarti lo hanno fatto per più notti – mostrando interesse nell’allungare la propria vacanza nel territorio palermitano. Più nello specifico, sono soprattutto i passeggeri di ferry e aliscafi (60%) ad arrivare almeno un giorno prima (e non solo a fronte di partenze ferry mattutine che invitano, per esigenze di comodità e sicurezza, ad arrivare in città la sera prima), mentre il 73% dei crocieristi in procinto di imbarcarsi non lo fa. La quasi totalità di essi (87%) pernotta all’interno dei confini comunali e predilige sistemazioni semplici come i bed & breakfast (46,2%).
Al contrario, dopo lo sbarco più della metà (54%) dei maritime tourist preferisce non trattenersi in città, manifestando l’esigenza di raggiungere la propria meta – di vacanza o casa che sia – nel più breve tempo possibile (una quota che sale fino al 71% nel caso dei crocieristi in sbarco). Tra coloro che pernottano (29,1%), tre quarti trascorrono a Palermo più di due notti e quasi 4 su 5 scelgono alloggi nel territorio comunale.
I crocieristi in transito osservano comportamenti diversi rispetto a chi si imbarca o sbarca ad inizio o fine vacanza: di norma le navi da crociera rimangono una giornata (ad eccezione di una piccola quota che fa overnight) ed i crocieristi hanno solamente qualche ora a disposizione per visitare la città e il territorio circostante. Per la maggior parte di essi (79,2%) si tratta di un arco temporale compreso tra le 3 e le 6 ore, facendo emergere la necessità di svolgere visite brevi e concentrate. Circa due terzi (67,9%) vengono classificati come indipendenti, ossia scelgono di visitare la città in autonomia, non affidandosi né alle shore excursion ufficiali delle compagnie, né ad altri operatori turistici. Inoltre, circa la metà (48,8%) prende la decisione di come visitare Palermo prima di iniziare la crociera (e soltanto un terzo improvvisa una volta sceso a terra) a dimostrazione di come anche i crocieristi in transito – autonomi o meno che siano – tendano ad organizzarsi con un certo anticipo, magari consultando guide e portali turistici, siti e materiale promozionale prima della partenza.

Tempo trascorso a Palermo dai turisti del mare prima dell’imbarco. Nota: Domanda rivolta soltanto ai crocieristi in imbarco-sbarco e ai passeggeri di ferry e aliscafi. (Fonte: Risposte Turismo per Autorità di Sistema Portuale Mare di Sicilia Occidentale “Palermo Tutto l’Anno”, 2024).
I turisti del mare a Palermo apprezzano soprattutto le visite ai siti culturali/archeologici (71,1%) e quelle di tipo enogastronomico (50,6%). Tra le attività che, sebbene vengano svolte in misura inferiore, suscitano maggior interesse vi sono le visite ai siti naturalistici / attività di trekking e quelle di balneazione (le quali «avrebbero voluto» essere svolte, in entrambi i casi, da due maritime tourist su cinque).
La rilevanza economica ed occupazionale del turismo del mare a Palermo
Grazie alla presenza di navi da crociera, ferry, aliscafi e imbarcazioni da diporto, il porto è sempre più un punto nevralgico per il turismo e il commercio locale. Questa varietà di flussi di persone, turisti e veicoli attiva – come illustrato in precedenza – varie opportunità di lavoro, coinvolgendo numerose realtà e professionisti di diversi settori (alcuni coinvolti da tutti e tre i comparti, mentre altri più specifici) e contribuendo in modo sostanziale allo sviluppo economico locale. L’impatto occupazionale generato, infatti, non si limita ai confini dell’area portuale in senso stretto e alle attività direttamente legate al mondo del mare, ma include anche tutte le realtà pubbliche e private che beneficiano della presenza di tali flussi. Emerge pertanto un contesto lavorativo particolarmente dinamico e ramificato. Per ogni comparto e per ogni realtà identificata, sono stati attribuiti un certo numero di lavoratori: Risposte Turismo ha stimato un impatto occupazionale che ha raggiunto le 1.100 unità di lavoro direttamente impiegate nel maritime tourism a Palermo. Estendendo la stima alle realtà che, pur non appartenendo in senso stretto ai settori del turismo via mare, ne vengono interessate dalle dinamiche attivate, il valore sale a 1.820 unità di lavoro equivalenti (per un controvalore di circa 40 milioni di euro in redditi attivati). In quanto unità di lavoro che aggregano anche lavoratori part-time (verticali o orizzontali), l’effettivo numero di occupati in termini assoluti in realtà risulta superiore. Inoltre, sono valori su cui nel medio termine è lecito attendersi un ulteriore incremento se si considera la crescita attesa nel comparto crocieristico e le nuove opportunità nell’area dei grandi yacht con le attività del nuovo Palermo Marina Yachting.
Per stimare l’impatto economico si è partiti dalle spese dirette e sono state prese ad esame le tre direttrici delle spese dei turisti del mare a terra (crocieristi, ferry e aliscafi, e nautici), le spese effettuate a terra dagli equipaggi, e quelle degli armatori (spese nave). Oggi la principale direttrice – pari a circa il 75% sul totale – risulta essere quella generata dai turisti, pur con importanti quote relative agli equipaggi e alle spese sviluppate dalle navi. In totale, è stata stimata per il 2024 una spesa diretta pari a circa 100 milioni di euro: ripartendo la spesa per direttrice circa il 76% è collegato alla spesa diretta dei turisti a terra (crocieristi, ferry e aliscafi, turisti nautici), il 4% dagli equipaggi ed il rimanente 20% dalla spesa diretta delle navi nelle operazioni portuali (imbarchi, sbarchi, transiti inclusi nautici). Una ricaduta economica che può essere espressa anche in base alla media per ogni nave accolta: nel caso della crocieristica, ad esempio, ognuno dei 227 accosti vale in media 256.000 euro, mentre una stima per transito turistico porta ad indicare in circa 1.300 euro il valore per imbarcazione accolta nel corso dell’anno.
IMMAGINE INIZIALE | Palermo, 2024. (Foto: Francesco Di Cesare, Anthony La Salandra).
╝
RIFERIMENTI
Risposte Turismo per Autorità di Sistema Portuale Mare di Sicilia Occidentale “Palermo Tutto l’Anno” (2024).
Risposte Turismo, Italian Cruise Watch 2025.
Risposte Turismo, Rapporto sul Maritime Tourism in Italia, 2026.