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Mare Memoria Viva, ecomuseo urbano del paesaggio costiero
L’Ecomuseo Mare Memoria Viva (MMV) rappresenta un modello esemplare di rigenerazione culturale e sociale sul waterfront di Palermo, fondato nel 2014 dall’associazione CLAC con il sostegno della Fondazione CON IL SUD. Situato nell’Ex Deposito Locomotive di Sant’Erasmo, MMV si distingue come il primo progetto di public history dedicato a esplorare e trasformare il rapporto tra la città e il suo mare, unendo memoria storica e innovazione culturale.

Veduta del complesso museale e del suo giardino mediterraneo, ricavato all’interno dell’ottocentesco ex Deposito Locomotive di Sant’Erasmo. (Fonte: Maghweb; Cortesia: Ecomuseo Mare Memoria Viva).
L’origine di MMV è radicata in un processo partecipativo che ha visto il coinvolgimento attivo degli abitanti dei quartieri costieri di Palermo. Attraverso la raccolta di testimonianze, fotografie e storie, l’ecomuseo ha creato un archivio vivente che documenta le trasformazioni del fronte mare, rendendo visibili le dinamiche sociali e culturali che lo attraversano. Questo approccio ha permesso di riscoprire e valorizzare l’identità marittima della città, offrendo nuove prospettive per il recupero del patrimonio costiero.
MMV non è un museo tradizionale, ma un centro culturale dinamico che ospita una gamma diversificata di eventi, laboratori e attività educative incentrate su pratiche ecologiche e immaginazione del presente. La sua programmazione, che spazia da festival artistici a laboratori creativi di educazione ambientale, è pensata per coinvolgere pubblici diversi, promuovendo la partecipazione culturale e la giustizia scoiale. L’ecomuseo opera al crocevia tra cultura e sociale, connettendo la comunità locale con la scena culturale nazionale, in collaborazione con altri centri indipendenti in Italia.
Attività culturali e spettacoli negli spazi esterni dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva, Palermo. (Fonte: Ecomuseo Mare Memoria Viva).

Nel 2024, il ruolo di MMV è stato ulteriormente rafforzato con il Partenariato Speciale Pubblico Privato tra l’associazione Mare Memoria Viva e l’Ass.to alla Cultura del Comune di Palermo, che ha ufficialmente riconosciuto l’ecomuseo come un bene comune gestito da un partenariato pubblico-privato. Questo riconoscimento ha consentito a MMV di ampliare il suo impatto, posizionandosi come un modello di rigenerazione urbana sostenibile.
Il focus di MMV sul recupero del patrimonio e sull’identità marittima di Palermo si manifesta attraverso la sua azione continua di documentazione e valorizzazione delle memorie legate al mare, un osservatorio sulle trasformazioni del fronte mare che coinvolge artisti, designer, ricercatori e persone di tutte le età. L’ecomuseo funge da catalizzatore per nuove iniziative di rigenerazione urbana, mantenendo viva la memoria del rapporto tra la città e il suo mare.
Installazioni della mostra permanente “Gente di Mare” (a sinistra) e della sezione espositiva “Come chiameremo questi anni”, ospitate all’interno dell’architettura industriale dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva. (Fonte: Ecomuseo Mare Memoria Viva).


Un ecomuseo può essere definito come un patto tra cittadini che decidono di prendersi cura di un territorio o un’agenzia che promuove lo sviluppo sostenibile del territorio. La nozione di cura e quella di trasformazione sostenibile sono quindi centrali: la scelta del termine trasformazione piuttosto che sviluppo intende sottolineare l’adesione a quei movimenti di pensiero tesi a problematizzare e mettere in discussione alle radici il modello di sviluppo neoliberista che ha portato all’attuale crisi climatica e sociale.
Ecomuseo è spesso sinonimo di museo comunitario laddove si vuole mettere al centro il processo di co-creazione e presa in cura condivisa oppure si predilige il sinonimo museo del territorio quando si vuole sottolineare che ciò che un ecomuseo valorizza e protegge è un patrimonio vivente, nel caso di MMV questo patrimonio sono il paesaggio urbano costiero, i suoi abitanti umani e non umani e il patrimonio di storie biografiche e collettive che vengono restituite alla città attraverso un percorso audiovisivo. Una ricerca “viva” e in movimento come il mare di Palermo che vogliamo proteggere e valorizzare.

Lo skyline di Palermo con il profilo di Monte Pellegrino sullo sfondo. In primo piano la vegetazione spontanea sulla discarica di sfabbricidi, all’orizzonte le strutture portuali. (Fonte: Ecomuseo Mare Memoria Viva).
IMMAGINE INIZIALE | Ecomuseo Mare Memoria Viva, Ex Deposito Locomotive di Sant’Erasmo. (Fonte: Ecomuseo Mare Memoria Viva).